GPS: Come fare? - Escursioni ad anello sulle Dolomiti

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GPS: Come fare?

Come fare a scaricare da internet una traccia GPS

Tutti i siti elencati nei Link Utili consentono di scaricare le tracce GPS dei relativi percorsi. 
Bisogna dapprima registrarsi con uno pseudonimo o nikname (invece di dare il proprio nome e cognome basta dare ad esempio lo pseudonino 'aquila' seguito generalmente dall'indirizzo della propria casella di posta elettronica.
 Verrà anche chiesta una password da ricordarsi (differente da tutte le vostre altre ).

Ora potrete entrare nei siti come 'User' fornendo nikname e password.
Trovato il percorso di montagna che vi interessa, andate in cerca della dizione Download e facendo click scegliete poi di trasferirla con il formato .gpx    (che è il formato di scambio univrsale).
In quale cartella scaricare la traccia? createvi una cartella nel PC e nominatela ad esempio  'Tracce Dolomiti'.
Scaricata la traccia e chiuso internet ora dovete trasferire il file traccia dal vostro pc al GPS o telefonino.

NB:Se volete potete rinominare il file traccia premendoci sopra il tasto destro del mouse, scegliendo rinomina e digitando un nome più umano con estensione sempre  .gpx

Sia il GPS che il telefonino, quando sono collegati con un cavetto USB vengono visti come un disco esterno o come una chiavetta USB: si tratta solamente di vedere dove è messa la cartella dei dati di traccia, solitamente nella cartella Data/ Track oppure GPX. Evntualmente fatevi aiutare da un amico per fare il copia-incolla (ma prendetevi appunti).

Nel telefonino io consiglio di caricare il software GPS 'TwoNav Premium' scaricabile anche gratuitamente dalle Apps.
Come GPS io uso Garmin-eTrex-30 ed il TwoNav Adventura. 

                                    
Durata batterie 25 ore                                                                       Durata batterie 7-9 ore

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                               Cosa può offrire l'uso del GPS cartografico tra questi monti

La cartografia digitale di base caricabile nei GPS copre praticamente oramai tutto il globo terrestre. In particolare per le Alpi e dintorni sono inclusi tutti i sentieri anche secondari, il dettaglio orografico è definito dalle isoipse a 20 metri, mentre il dettaglio roccioso lascia ancora molto a desiderare. Una particolarità gradevole è la possibilità di visualizzare l'orografia anche in 3D, per ottenere immediatamente la visione con isoipse delle cime e delle pendenze. Cartografia particolare può essere acquistata presso gli stessi rivenditori degli strumenti. Le mappe 4Land (Rovereto-TN) sono di buona composizione e coprono pressochè tutte le Dolomiti ma l'editrice Tabacco ormai ha corretto tutti i tracciati con tecnologia GPS e con carte adeguate al WGS84.
Da circa quindici anni (2000) i maggiori operatori del settore di montagna, Forestale, elisoccorso ecc si sono dotati del ricevitore GPS per poter operare in sicurezza anche in caso di scarsa visibilità. I ricevitori erano inizialmente dotati di sensori con limitata precisione, sia imposta dall'uso ancora strettamente militare del sistema, sia dalla tecnologia del tempo. Il costo era paragonabile a quello delle migliori 'reflex' fotografiche. Attualmente le prestazioni di un ricevitore Gps (per uso turistico) consentono una precisione di 3 metri laterali ed 1 metro in verticale in condizioni aperte (ma dipende anche dalla temperatura dalle correnti d'aria più alte). Il GPS è attualmente implementato pressochè in tutti i telefonini. Da un solo sciame di satelliti americani (WAAS) si è aggiunto il sistema russo (EGNOS) e dal 2013 il sistema europeo (GALILEO) , tutti satelliti orbitanti utili per le triangolazioni. Sono stati aggiunti satelliti adatti a fornire i dati per la correzione della distorsione dovuta alla temperatura atmosferica che influisce sulla velocità di propagazione delle onde e quindi sulla precisione dei calcoli.
Il GPS guarda quindi verso il cielo. I satelliti si muovono in continuazione e quando ci si trova in strette valli i calcoli di posizionamento vengono fatti con una velocità enorme ora con un satellite ed ora con un altro, a seconda dei migliori scelti come segnale, 'visti' dallo strumento o dal telefonino. Ovviamente non serve la copertura del campo telefonico perchè si tratta di segnali ricevuti direttamente dallo spazio sovrastante a frequenze di oltre 2 Ghz.




Da dx la salita a forc.Intrigòs con la traversata sotto al Pizochèt per il ritorno al Rif.Ere, la traccia del GPS è stata sovrapposta alla carta tecnica del Lago del Mis ed alla ortofoto satellitare. La traccia è scaricabile gratuitamente dal sito www.wikiloc.com per uso con dispositivi portatili ricercando 'Pizzocco'. Si noti come la parte in ombra a nord di forc. Intrigòs sia difficile da visualizzare.


I settaggi fondamentali per l'uso del GPS:
Formato posizione: reticolo UPS-UTM oppure UTM
Map Datum WGS84
Sistema : metrico
rilevazione per tempi (non per distanza) ogni 5 sec.
Orientamento : Nord in alto
Aneroide barometrico = ON
Autocalibrazione altimetro = ON

Le tracce GPS possono venire scambiate tra amici, ma non solo, siccome i telefonini hanno una funzione che permette di catturare l'immagine visualizzata , la stessa potrà essere subito spedita come MMS ad un amico che potrà vedere a che punto è l'escursione. Le tracce disponibili gratuitamente in internet possono essere scaricate in formato universale di scambio .gpx e caricate sul dispositivo per essere poi visualizzate in caso di bisogno. 
 Gli svantaggi dell'uso del GPS sono dati soprattutto dall'ambiente circostante: zone aperte, creste, cime sono l'ideale, mentre può essere un problema l'operatività in stretti canaloni con poco spazio verso il cielo o su terreno quasi verticale.
La differenza di temperatura può portare a differenze anche di dieci metri salendo un sentiero al mattino presto e ritornando per lo stesso a mezzogiorno, con grande calore. Vi è anche il problema degli echi od 'alias'. Talvolta il GPS registra invece del segnale diretto, quello riflesso da rocce vicine, alterando la rilevazione del tracciato. Alcuni strumenti hanno risolto questo problema via software. Lo sci-alpinismo in presenza di nebbia oppure il girovagare in terreno carsico con nebbia giustificano appieno l'uso del GPS. Per gli studiosi di vecchi sentieri, l'uso del GPS consente di rilevare il percorso fatto e riportarlo poi sul computer per sovrapporlo ad una mappa georeferenziata. Una traccia gps è composta da un file di dati ed ogni punto (mediamente 4000 sino a 10000) contiene data, ora , quota, distanza dal precedente, coordinate, variazione orientanento, numero progressivo; una traccia difficilmente può essere 'taroccata' senza vuoti, se non da esperti. Il 'peso' è sull'ordine delle decine di Kbyte sino a qualche centinaio, diciamo meno di una foto.
Per i neofiti dell'alpinismo, il fatto di avere nel telefonino la traccia del percorso da effettuare darà sicuramente più sicurezza sulla esattezza del cammino anche nel ritorno.
Ultime considerazioni. Il GPS cartografico e la carta topografica devono convivere entrambi nello zaino. Lo strumento, se pur ottimo, quando cade può non funzionare più. Può non funzionare se si bagna internamente, può non venire letto sotto una forte luce diurna, può non dare una visione topografica di insieme, può esaurire le batterie, inoltre tutti i tipi di telefonini connessi ad internet sono soggetti ai virus informatici.


 
 
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