Rif. Pian di Fontana - Escursioni ad anello sulle Dolomiti

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Rif. Pian di Fontana

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Rifugio Pian de Fontana (m.1632 - CAI di Longarone)
Tel.0437 1956135





Il Rifugio Pian de Fontana m.1632 verso 'Le Stanghe' de la Talvena (le 'stanghe' erano pali orizzontali a mò di recinto e protezione per il pascolo)


Ecco come vedono il Rifugio i percorritori della alta via n.1 sendendo dal Van de Zità


L'ampio terrazzo a sud-ovest del rifugio



Il bivacco invernale intitolato al rocciatore 'Pece' Renzo Dal Mas

Dal rifugio verso forcella Lavaretta


Da sx: teleferica, Biv. invernale, dormitorio/servizi, Ristorante/cucina, magazzino


Riiaglio da carta del Guernieri-Seiffert 1866 -  Si noti come Lavarede fosse più abitato di Grisol


Ritaglio della KriegsKarte (1798-1805) i Antonl Von Zach: Il sentiero principale per Pian de Fontana era quello che oggi chiamiamo della 'Casera della Cengia' 
Da notare anche la dizione 'Acqua del Rensi' 




Al Rif. Pian de Fontana dalla Val dei Ross


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Al Rif. Pian de Fontana per il sent. della Casera della Cengia chiamato anche "delle Zento 'Olte"


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Al Rif. Pian de Fontana dal rif. Sommariva al Pramperèt
per la forcella del Van de Zità Sud (alta via n.1)



 


a sx il Castèl de Moschesin con le cime della Gardesana, al centro le Balanzòle con la Portèla del Piazedèl


Dalla Portèla del Piazedèl verso la Costa del Baranciòn


Anni 1970: La casera del Piazedèl (giù a n.ovest della portèla) ora solo rudere a m.1950 circa (foto P.Rossi)



Si tratta di una traversata di alta quota (per l'ambiente dolomitico) che è consigliata da luglio a settembre per evitare i nevai delle quote prossime ai 2500 m.
Il percorso è segnato sulle carte turistiche come difficile, esso presenta infatti ben quattro tratti ove bisogna fare attenzione per l'esposizione del sentiero che, seppure sempre ben segnato ed ampio, richiede passo fermo e sicuro e talvolta all'aiuto delle mani.

Dal rifugio Sommariva al Pramperèt si prende il largo sentiero verso ovest comune ai n.514-523-543 che, dopo duecento metri, attraversati in quota i bei prati del Pian della Vedova, presenta un bivio con segnaletica. Si segue l'itinerario n.514 prendendo a sx (sud) e risalendo ll largo sentiero che dopo alcuni minuti presenta altro bivio (segnal. su albero: a dx si va a forc. Moschesin per sentiero n.523 delle Balanzòle) si contimua diritti per la sx orografica della valle.
Sempre mantenendo la sx orografica si risale l'ampio valico che separa le Cime di Zità dalle Balanzole uscendo sul lato Balanzòle per una stretta 'portèla' rocciosa non visibile dal rifugio che viene risalita a stretti tornanti. (m.2097 – ore 1.15 - grande panorama sulla Cima di Prampèr, malga diruta di Pramperèt, Rif. Sommariva)

NB: un tracciato parzialmente segnato congiunge la Portèla del Piazedèl con forc. Moschesin mantenendosi dapprima al centro (m.1950) e poi sulla dx orografica della valle (segni - tagli di mughi).

Mantenendosi sul versante est del Van dei Piazediei, su terreno prevalentemente roccioso (ometti – segni) si sale a sud avvicinandosi alle rocce delle Zime de Zità ed alla quota di m.2200 c. il sentiero traversa diagonalmente ad ovest verso la cresta del Baranciòn che viene rimontata in cresta alla quota di m.2340 c.
(crestina rocciosa ed aerea di una quarantina di metri dove conviene appoggiare anche le mani.
Superata la crestina il sentiero rimonta la spalla erbosa e taglia i ghiaioni ovest delle Zime de Zità sempre ben largo e battuto giungendo alla panoramica forc. De Zità sud. (m.2400 c. ore 2.30 - panorama sulla Talvena-nord e cima della Giazza a s.ovest, Castello di Moschesin, Moiazza e Civetta a nord sino al M.Pelmo, Tofane ed oltre.


Il M.Talvena (m.2542) a dx la forc. della Giazza e sotto il Van della Giazza


Da sx Il Van de Zità de Entro, Le Presòn ed il Van de Zità de Fora 



Si scende verso est per largo sentiero che si inoltra nel grande 'Van de Zità' che ha la particolarità di avere nel mezzo una composizione rocciosa detta 'Le Presòn: esse presentano due sentieri che le discendono: uno ad est delle 'Presòn' (Van de Zitè de Entro) che non è segnato ed è nantenuto visibile dalle bestie, l'altro a sud-ovest delle Presòn ben segnato e battuto è l'itinerario n.514 (Van de Zità de Fòra) che si dovrà seguire volgendo verso s.ovest in direzione del M.Talvena, tagliando bianchi ghiaioni. 


NB: Piero Rossi, al riguado della valle del Van de Zità de Entro scriveva:



Si scendono i bei prati del versante ovest delle Presòn, superando un grande macigno (m.2150 c. - antico ricovero occasionale dei pastori di di capre) e proseguendo per la valle erbosa sino a discendere verso sud un tratto (alla fine del pascolo) ove non vi è più sentiero ma solo traccia tra erba e roccette rotondeggianti (esposto) che fa guadagnare diagonalmente un vallone limitato a sud da una verticale ed ombrosa fascia di rocce. (m.2080 c.). Il sentiero riprende largo verso est scendendo dove le valli est ed ovest delle 'Presòn' (Van de Zità de Fòra e Van de Zità de Entro) si ricongiungono. (m.2030 ore 3.30).
Ora ben in vista del M.Schiara e M.Pelf e della zona di Lavaretta e frontalmente alle Cime della Scala il sentiero scende a tornanti verso le costruzioni del Rif. Pian di Fontana ben visibili sul costone erboso verso Sud-est quattrocento metri sotto.
Il sentiero lungo questa discesa, sebben sempre largo e ben battuto, presenta due punti con tornanti ove è necessario prestare attenzione specie se il terreno è bagnato, in quando vi è una forte esposizione sulle ripidissime pale erbose della Val dei Ross. Si perviene al  Rif. Pian di Fontana m.1632.
Ore 4:00 – 4:30. Non vi è acqua sul percorso.  


Dal Van de Zità de Fòra verso la Forc. degli Erbàndoi al centro e forc. de Zità in alto a dx


Talvena e Van de Zità: sovrapposizione traccia GPS ad ortofoto satell. 07/2009


La parte più bassa del Van de Zità de Fora a m.2030


Dal Van de Zità de Fòra verso il M.Pelf a sx e M.Schiara a dx


Forc. Lavaretta con il Col dei Gai vista discendendo dal Van de Zità


Il complesso di costruzioni del Rif. Pian de Fontana visto discendendo dal Van de Zità



 
 
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