Anello M.Rite - Escursioni ad anello sulle Dolomiti

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Anello M.Rite

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                                                      Anello del Monte Rite
                                                        da Forcella Cibiana
                                    (traccia gratuita GPS disponibile sui link citati)



L'anello del Monte Rite è una delle più appaganti gite per la panoramicità, per l'ambiente e per la storia dei luoghi. Questo percorso non usufruisce del servizio di navetta (con dieci euro fa salire e scendere per la esemplare strada militare (1912) sino al forte del M.Rite e rif. Dolomites), ma aggira tutto il monte pervenendovi da nord per un bellissimo sentiero militare ben largo e riadattato, talvolta attrezzato con cavo passamano nei punti più esposti.
Il forte, che aveva quattro cupole corazzate con cannoni da 149, ora è riadattato a museo, per volontà della Regione Veneto e del famoso alpinista R.Messner, che ha anche portato in loco dall'Asia un buon gruppo di yack che pascolano tranquilli nei dintorni.

  
           Segnaletica alla forc. di Val Inferna                           Panorama su Vodo di Cadore e M.ga Sette Fede


                                    Salendo da nord  forc. Deona verso la q.2013 fortificata e la M.ga di Rite

 
                                                La quota m.1977 chiamata la Croce di M. Rite
 


             M.Antelào:   il ricordo va al nostro grande amico medico ed alpinista Giuliano De Marchi


            La mulattiera militare ben attrezzata che sale il M.Rite da Nord


                     Le ex cupole dei cannoni da 149 del M.Rite artisticamente riadattate ad osservatori



                        Il possente Forte del M.Rite riadattato più umanamente ad ottimo rifugio


       Splendido panoranma dal M.Rite verso Sassolungo e Sforgnòi con sfondo Cima dei Preti e Duranno


                               Scendendo per la rotabile verso forc. Deona, sfondo M. Pelmo

Il Museo della Grande Guerra è aperto da giugno a fine settembre, mentre il rif. Dolomites sino a fine ottobre.
Il percorso inizia dai parcheggi presso la forc.Cibiana (bar-ristorante) e bisogna scendere circa un chilometro per la strada asfaltata in direzione ovest- Forno di Zoldo sino alla segnaletica del sentiero n.494 per forc.Val Inferna e rif.Talamini. Si segue la larga mulattiera per la sx orografica della Val Inferna sino alla forcella dove si segue a dx - est - il sentiero 478 che porta sino ad una forcella soprastante la Casera di Rite ben visibile in basso. (alla stessa quota,verso nord, trecento metri, vi è una ridotta con fortificazioni in grotta). Si prosegue verso sud-est in direzione del M.Rite, lasciando a sx un bivio con la strada che cala alla casera e proseguendo sino al bivio superiore, a cento metri dalla strada rotabile presso la forc. Deona.(questo è il punto dove chi volesse interrompere il giro può salire per la strada evitando il tratto attrezzato)
Ora si segue verso est in discesa il sentiero naturalistico del M.Rite, con tabelloni illustranti flora e fauna locale e morfologia geologica del luogo. Si perdono circa sessanta metri di quota e poi si risale sino ad un punto attrezzato per Pic-nic dal quale, rimontata la costa si aggira il monte, ed in vista della Croce del M.Rite si cala uscendo in un prato anch'esso attrezzato con panche e tavolo. Ritornati sul largo sentiero (tornante) lo si segue dapprima in piano poi con buona pendenza sino alla forcella ed alla croce del M.Rite. (ruderi di fortificazioni e casermetta).
Ritornati alla forcella il sentiero sale sempre molto largo con tornanti ed è attrezzato con corde in acciaio e ponticelli nei punti più esposti, dove la neve primaverile rimane sino a giugno. Purtroppo la posizione strategica del Monte Rite è favorevole ai ponti radio che sono fissati su enormi tralicci zeppi di antenne. Il panorama dalla vetta è stupendo, si spazia dalle dolomiti Friulane alle dolomiti Zoldane e Bellunesi, il M.Civetta e Pelmo, Il Sorapiss e l'Antelao. D'infilata è possibile fotografare la Val Boite in fondo alla quale si scorge il campanile di Cortina d'Ampezzo.
La discesa è stata fatta per la larga strada militare che porta alla forcella Cibiana con sette lunghi tornanti. Vi è anche la possibilità di scendere per largo sentiero che si dirama scendendo dopo il primo tornante di forc. Deona a dx centotrenta metri prima della vecchia caserma ristrutturata.

Dislivello mt.900 - Sviluppo 17 Km. - Ore 6 circa
Cartografia Tabacco -n.25- Dolomiti di Zoldo-Cadorine e Agordine 1:25000 GPS-UTM
 Ulteriori informazioni:
http://www.messner-mountain-museum.it




                        Curiosità storiche sulla Val Inferna

Forcella Cibiana sino al 1911 non era dotata di strada ch fu costruita sia dal versante zoldano che da quello cadorino in funzione della costruzione del forte di M.Rite. La carrereccia in effetti era presente sino a Fornesighe e poco oltre sino all'abitato di Arsiera dove poi si entrava in Val Inferna. Questa valle era importantissima per gli zoldani in quanto vi si estraevano metalli, in particolare Piombo.
Negli anni 1798-1805 il Barone Von Zach venne incaricato dal governo austriaco di mappare tutto l'ex granducato di Venezia che era stato dapprima conquistato dei francesi e quindi dopo il trattato di Campoformio passato all'Austria senza sparare un colpo. Vi lavorarono trentacinque ufficiali cartografi in grado di utilizzare le modernissime attrezzature che allora erano i teodoliti. Un lavoro in scala che ancor oggi appare molto dettagliato.
La KriegsKarte (carta di guerra ) rimase segreta per duecento anni sino al 2005. Gli austriaci conoscevano perfettamente il nostro territorio sia nelle guerre del 1848 - Pier Fortunato Calvi- che nel primo e secondo conflitto mondiale. Molti particolari della Kriegskarte non appaiono nemmeno sulle nostre (anche le più antiche) IGM al 25.000,  pertanto questa carta si rivela fonte di particolari toponomastici topografici ed antropologici inediti.


Ritaglio da   Kriegskarte di Anton Von Zach 1798-1805 XII-7 cartografo Ten. Ludwig Geppert.
Si nota la Val Inferna, l'abitato di Arsiera, il sentiero per Zubiana, l'attuale Col Duro che veniva chiamato Col Poler o M.Soreligo. Viene espressamente segnata con asterisco la Minera da Piombo. Anche il tratteggio dei sentieri della Val Inferna sono topografia recentemente inedita.


Ritaglio della Carta del Guernieri-Seiffert 1866. Si nota una povertà di particolari rispetto alla Kriegskarte di cinquanta anni prima.

 
 
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