Val di Fumo - Escursioni ad anello sulle Dolomiti

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Val di Fumo

Adamello
Al Rifugio Val di Fumo 


                       La possente diga del Lago di Malga Bissina vista dai pressi del parcheggio




AL RIFUGIO VAL DI FUMO

Si tratta di una facile escursione che dalla diga artificiale che forma il lago di Malga Bissina (m.1800) porta al rifugio Val di Fumo a m.1909.
L'escursione impegna per circa ore 1.30 ed altrettante per il ritorno.
Si perviene alla diga per la Val Daone dall'omonimo paese. Qui vi è un parcheggio a pagamento con servizi e ristoro. Presso il park della diga si diramano più sentieri numerati del CAI, in particolare il sentiero n.240 sarà quello che ci interessa.

NB: dal park, verso sud-ovest si diparte il sent. n.245 per il Forcel Rosso, difficile ed attrezzato con corde fisse.
Il sent. n.242 si snoda per trada rotabile verso sud per il Lago di Campo.

Si costeggia tutto il lago per una stradina che in piano per la dx orografica porta ad un punto di ristoro in corrispondenza della Malga Breguzzo in fondo al lago.
Si prosegue per prati sulla dx idrografica del torrente Chiese in direzione della Malga della Val di Fumo che non si raggiunge perchè il percorso presenta un bivio.
NB: il percorso n.245 si snoda ad ovest come traccia difficile.
Si volge a sud-est (dx) attraversando il greto del torrente ed accomunandosi con il sentiero n.222 e lasciando a dx il sentiero n.248 per le baite del 'Cop di Casa'. Una breve salita porta al rifugio Val di Fumo dal quale è possibile ammirare la panoramica della valle dalla testata (Conca delle Levade) sino al lembo meridionale del ghiacciaio della Val di Fumo.
Salendo il percorso, frontalmente abbiamo sempre dinnanzi le pareti rocciose ed i lembi ghiacciati del M.Carè Alto.


                                             Dai pressi di malga Breguzzo il M.Carè Alto


Il rifugio Val di Fumo nella piena attivitò estiva


                         Val di Fumo Verso I ghiacci dell'omonimo passo e la Conca delle Levade

Nota Storica: durante il primo conflitto mondiale gli austriaci erano attestati alla base delle roccie del Carè Alto mentre gli italiani erano sulle creste tra il Corno di Grevo e Cima di Buciaga. Su queste creste vi sono le bocchette dei Russi: il nome deriva da fatti storici di guerra quando la Val di Fumo era una sorta di terra di nessuno. In val di Fumo si alternavano e si sparavano le pattuglie italiane ed austriache. In particolare vi erano i prigionieri russi che erano sfruttati dagli austriaci per la costruzione di sentieri, baracche e per trasporto di materiale presso il comando austriaco sito dove oggi vi è il rif. Carè Alto. Un grande numero di prigionieri russi fuggiva attraversando le linee austriache e calando in gran velocità giù per i pendii sino in Val di Fumo e risalendo poi l'altro versante sino alle linee italiane: da qui il nome delle due bocchette di cresta: Settentrionale e meridionale (q.2780 m)







 
 
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