Rosetta-S.Martino - Escursioni ad anello sulle Dolomiti

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Rosetta-S.Martino

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Anello Panoramico sulle Pale di S.Martino per rifugi Rosetta e Pradidali
(percorso per escursionisti esperti)


La traccia in giallo rappresenta i due tronchi di funivia di Col Verde e Rosetta

Si tratta di una escursione che sfruttando le funivie di Col Verde e del M.Rosetta permette un giro molto ampio estremamamente panoramico sia sul Cimon della Pala e Cima Vezzana a Nord che sulla Fradusta ed il suo ghiacciaio e Pala di S.Martino verso sud. Scendendo verso il rif. Pradidali Si possono ammirare i Campanili Immink, torre e Cima Pradidali, Cima di Ball. La quota degli altipiani (2600m.) e della zona del Passo di Ball richiedono felpa, Kway, berretto e guanti nello zaino. Non è facile trovare acqua se non quella di fusione dei piccoli nevai. Cordino e moschettoni per l’attraversata su roccia del sent. N.715.- dopo le 15.00 in genere temporali estivi 
Il periodo consigliato è la fine di agosto, le foto sono state fatte alla fine di luglio 2008 ancora con nevai.


Stazione superiore della funivia del Rosetta con ristoro




Dalla funiva si cala per ampio sentiero sino al rifugio Pedrotti al Rosetta in 10 min. Si segue il sentiero n.709 per la Fradusta, (comune al n. 707 che si lascia a sx dopo circa venti minuti di cammino). Si continua con qualche piccolo saliscendi sino al Passo Pradidali Basso (45 min. dal rif.Rosetta) dal vicino colle è ammirabile quello che resta del ghiacciaio della Fradusta (m.2658). 
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Salita alla Cima della Fradusta:


 Dal Passo Pradidali basso si segue verso Nord-est il sentiero n.708 che supera dapprima il largo Passo Fradusta tra le ghiaie per poi salire la piccola morena glaciale che porta con un traverso spesso innevato alla Forcella Alta del Ghiacciaio (m. 2716 segnletica - panorama sul sottostante  Passo Canali ad est).  Si seguono i segni ed il piccolo sentierino salendo decisamente a sud per ghiaie e facilissime roccette sino alla cresta sommitale che si raggiunge piegando ad ovest. Cippo trigonometrico di vetta con quota 2934.
Ore 1.20 dal Passo Pradidali. dislivello circa 300 mt.


Il Passo Canali visto dalla Forcella Alta del Ghiacciaio (oltre il passo si cala al rif. Treviso)
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Discesa al Rif.Pradidali
Dal passo Pradidali basso si cala giù ripidi per sentiero n.709 (lasciando subito a sx il sentiero n.708 che risale alla Fradusta.). Si cala giù per il vallone tagliando un grande ghiaione e lasciando in corrispondenza di un canalino roccioso a sx il sentiero n. 711 che sale al Passo delle Lede. Si perviene al verde pianoro, passando sotto alla cima Immink ed alle Cime Pradidali – laghetto Pradidali- dove in fondo vi è il rif. Pradidali. (circa ore 2.15 dal rif. Pedrotti).


Il Cimon della Pala a sx e la Cima Vezzana vista dai pressi del Rif.Rosetta


Il Passo di Ball e la Cima di Ball dai pressi del Rif. Pedrotti al Rosetta


Mega segnaletica al rif. Pedrotti


Per il sentiero verso il passo Pradidali, sullo sfondo l'arrivo della funivia ed il M.Rosetta, a dx il rif. Pedrotti


Il Passo Pradidali basso m.2658 ed il ghiacciaio della Fradusta


Il ghiacciaio della Fradusta (ciò che ne resta) visto dalla Riviera di Manna  nel 2011, da notare le chiazze dei nevai corrispondenti alle altre foto del 2008


Il passo Pradidali basso 


La  cresta sommitale e la vetta della Fradusta (m.2939) affollata di escusionisti


Il Laghetto di fusione (circa quaranta metri sotto ad Ivana) alla base del ghiacciaio della Fradusta


Il cippo metallico di vetta della Fradusta m.2939 , il cippo  riporta q. 2934

Dal Rif. Pradidali si sale per sentiero 715 sino al Passo di Ball superando un dislivello di m. 180 in poco più di mezz’ora. Ora vi è una traversata attrezzata con corde metalliche molto esposta – imbrago o cordino con moschettoni.Ci si raccorda per sentiero al bivio con il sentiero n.702 che cala ampio con moltissimi tornanti direttamente dal rif. Rosetta e calando per questo con altrettanti tornanti sino alla pista forestale che riporta a San Martino di Castrozza. (ore 2.30 dal Passo di Ball)
Ore 5.30 - Dislivello in salita circa m.250 – Solo acqua di fusione di neve
La cabinovia (fare biglietto cumulativo Colverde + Funivia del Rosetta - euro 10.30 sola andata) inizia a funzionare dalle ore 8.00. il telefono degli impianti 0439-68204
In caso di tempo incerto è possibile calare direttamente dal rif. Pedrotti al Rosetta dal Passo Val di Roda per sentiero n.702 (di stampo militare) che riporta con innumerevoli tornanti per il Col delle Lede ed il Col dei Bechi a S.Martino di Castrozza in circa 2.5-3 ore di sola discesa.
La discesa per i sentiero n.701 (sentiero attrezzato con corde fisse) è sconsigliabile in caso di temporali, si svolge praticamente sotto gli impianti della Funivia.


Scendendo dal M.Fradusta una fioritura a 2800 mt.

       
Il Bivio per il Passo delle Lede verso il rif. Treviso ed arrivo al rif. Pradidali


Salendo al Passo di Ball dal rif. Pradidali ancora visibile nella nebbia

 
Arrivo al Passo di Ball (m.2443) e sentiero attrezzato per il 'Col dei Bech'




                                       
Sentiero scavato nella roccia attrezzato con corde fisse


Attraversamento esposto lungo il sentiero attrezzato


Il sentiero che sale al Col dei Bech visto attraversando per sentiero attrezzato dal Passo di Ball







All'ex Lago di Manna per le Comelle - Altopiani di Rosetta
(traccia gratuita GPS disponibile sui link citati)




m.2525 - Come si presentava sino agli anni '90 il lago di Manna

Altopiani di Rosetta - Riviera di Manna, alla ricerca del lago di Manna, ora purtroppo esiste solo nel periodo del disgelo. L'escursione di due giorni è molto panoramica e spettacolare oltrechè impegnativa per la lunghezza del percorso. La risalita nella Valle delle Comelle presenta ben dieci punti attrezzati seppur facili. ( almeno un cordino con  moschettone). Va evitata la diramazione verso il Lago di Manna in caso di  nebbia senza GPS con traccia.


La cascata delle Comelle con il sentiero attrezzato n.704 che vi perviene


Inizio del primo tratto attrezato presso l'Orrido delle Comelle

  
Scale iniziali ed uscita laterale per un foro naturale


Il bel ponticello di attraversamento dell'orrido, dove inizia il percorso attrezzato visto dall'alto


m.1817 c. Dopo l'orrido attrezzato si esce sul  Piano delle Comelle


m.1850: La parte più a monte del Piano delle Comelle, visibile il sentiero che porta ad altro passaggio attrezzato verso la Lasta Mòla

  
Bivio (m.1998) con il ripido sentiero n.716 per le Farangole, Val Strutt e Passo delle Fede  - a dx altro passaggio attrezzato a q.2247 dove il sentiero passa  sulla dx orografica della ormai strettisima Val delle Comelle

Inizio a a Gares, presso Il parcheggio gratuito della Capanna Cima Comelle, seguendo la stradina che porta per la dx orografica del Pian delle Giare ad imboccare il sentiero n.704 che passando sotto alla spettacolare cascata delle Comelle porta con tratti attrezzati sino al superiore Orrido delle Comelle. (ore 1 dal Park) Si attraversa la gola sul ponticello con corda metallica e si salgono le due scale metalliche di fianco alla scrosciante cascata ed oltre per sentiero attrezzato con funi metalliche.Con una spettacolare uscita con scala di ferro da un buco in caverna di roccia ed alcuni tratti attrezzati si esce sul Piano delle Comelle dove subito si lascia a dx un masso (m.1817) dove è indicato il bivio per il Viaz del Bus. Il piano non va seguito per le ghiaie, ma per un sentierino ben battuto che si ritrova sempre sulla sx orografica, nel verde, che talvolta devia per qualche metro sul greto del torrente.Alla fine del piano, sulla destra salendo, il sentiero sale e supera il tratto attrezzato delle 'Lasteghe' sulla carta 'Lasta Moia', cinquanta metri di salde funi metalliche, oltre il quale troviamo un bivio (m.1998) ore 1.30 dall'orrido delle Comelle - deviazione per il soprastante sent. 703 ) si prende a sud verso l'alta Val delle Comelle. Attraversato un nevaio che rimane sino ad estate inoltrata si risale un ghiaione e si supera su roccette un passaggio attrezzato che porta ad una crestina molto aerea. Da qui ancora si traversa con corde fisse per cengia ghiaiosa e si oltrepassa il torrente (questo è il punto dove l'acqua fuoriesce dalle ghiaie superiori) portandosi sulla dx orografica dove un tratto orrizzontale attrezzato fa rimontare la stretta gola facendoci giungere al Pian dei Cantoni: bivio per il sentiero n. 703 (2320) per le Farangole e rif. Mulaz.(ore 1.15 dal bivio precedente) Da qui, seguendo le indicazioni per il rif. Rosetta, arriva al rifugio per buon sentiero in circa 1 ora. Rif. a m.2581
Dislivello mt.1300 - ore 4-5 - Acqua alla traversata attrezzata quota m.2257

  
Panorama sulla Val dellComelle dalla quota m.2265 - a dx passaggio attrezzato a q.2285


Nevaio perenne nella stretta valle a q. m.2300 circa

  
m.2320 - Bivio per Val Strutt (Biv.Brunner) e Farangole - a dx  singolare passggio tra le roccie


Panorama verso la Val Grande, Campanili di Focobon e Farangole, al centro il Sasso Todesco da q. 2200






Il sentiero verso il bivio di q.2320.  La Val dei Cantoni con la Cima delle Comelle

 
L'alta Val Comelle verso il bivio di q.2320 per le Farangole


Il Rif. Pedrotti al Rosetta (m.2581) con l'elicottero di servizio


Panorama sulla Cima del M.Rosetta (m.2743) dalla finestra della camera del rifugio



Alla riviera di Manna dal Rif. Rosetta
Dal rifugio si seguono le indicazioni del sent. n.707-709 per la Fradusta, dopo circa 20 minuti una tabella segnaletica indica il bivio per passo Canali sent. n.707 a sx e si seguono i segni su roccia in leggera discesa. (NB: il tipo di percorso su terreno roccioso richiede attenzione continua agli ometti ed ai segni sulla roccia) Si prosegue ancora per circa 15 min. sino ad un pulpito m.2590 -ometti - dove il percorso scende decisamente per una quarantina di metri e risale poi per sentiero a serpentine su terreno ghiaioso e pista molto evidente. Risaliti una cinquantina di metri (15 min. dal pulpito) dove il tracciato sale pressochè rettilineo per una dorsale (ometti) alla quota m.2640 si abbandona il sentiero puntando a nord sino ad una sponda rocciosa dalla quale verso Nord-Ovest si intravede l'alveo fangoso dove vi era il Lago di Manna. A vista oppure con l'uso del GPS si raggiunge l'alveo scendendo per terreno roccioso in lieve pendenza e poi dal lago si risale la forcellina ghiaiosa più alta verso sud-ovest (ometto) dalla quale per facili balze di roccia che ricordano appunto le scogliere marine, puntando a sud ovest con un saliscendi si raggiuge nuovamente il pulpito roccioso di quota m.2590 dove si riprende il sentiero segnato per il ritorno.(bellissimo panorama sulla soprastante Fradusta e ghiacciaio.
Saliscendi per m. 300 circa - tour di ore 2.00 circa - da non fare con la nebbia senza GPS con traccia.(Queste 'buse' sono il luogo dove nel periodo invernale si toccano temperature anche di -40 °C !)

 
Il bivio a m.2600 per il sentiero 707, in lontananza la Fradusta a dx una fioritura dalla roccia


Dal pulpito di m.2590 verso la Fradusta


All'ometto del pulpito di m.2590 verso le cime dei Bureloni


Dal pulpito di m.2590 (dove si deve scendere) verso il sentiero n.707 per la Tromba del Miel
in alto a sinistra la sponda della depressione del Lago di Manna


Dalla quota m.2635 del sent. n.707 L'alveo secco del Lago di Manna, sfondo il Cimòn della Pala e Cima Vezzana


L'ex Lago di Manna visto da est ad ovest. A sx la quota 2628 che va sfiorata sopra le lingue di neve verso sud.


Il fondo di fango secco del lago, si riempie solamente nella prima estate (giugno-luglio)

  
Il laghetto di Manna negli anni '70

Ritorno a Gares:
Il ritorno a Gares viene fatto per il percorso più comodo, (anche per mountainbike - si scende qualche volta) il sentiero n.756 (bellissima strada militare della prima guerra) sino alla forc. Antemarucol, poi si segue il sent. n. 761 - spettacolare e scavato nella roccia ci porta dapprima al bivio del sent. n.776 (acqua) e quindi ai prati di Campo Boaro (ricovero in legno). Da quì cala come pista forestale sino alla Casera di Campigàt. (Acqua). Dalla Casera si oltrepassa la costa e sempre per sentiero n.761 si ritorna a Gares.
Ore 2.30 dal rif. Rosetta - vedi le foto del percorso seguente

Va infine detto che per arrivare al rifugio Rosetta ci si può avvalere della funivia omonima che porta a quota m. 2630 a circa 15 minuti dal rifugio.
Cartografia TABACCO 1:25000 GPS-UTM Nr.022-Pale di San Martino




Discesa per i Piani di Rosetta in Val di S.Lucano
(traccia gratuita GPS disponibile sui link citati)

Dalle Sponde alte il maestoso panorama sul gruppo roccioso del Focobòn






Segnaletica per il sentiero n.756 che scende per terreno roccioso

Sentiero n.756: La strada che, dapprima in discesa, risale poi le sponde degli altipiani


L'esemplare strada massicciata militare che risale verso il rif. Pedrotti al Rosetta


Depressione m.2460 molto usata come campeggio, defilata dalla vista del Rifugio e vicina ad esso


Verso il Passo di Val Strut e la Cima delle Comelle


Lungo la mulattiera militare massicciata sulle Sponde Alte dell'altopiano di Rosetta


Il ponticello in legno vicino al passo Antemarùcol per Cas.Valbona, Viaz del Bus e Garès (per la più corta)


Panorama sul gruppo del Focobòn da Campo Boàro


La mulattiera militare scavata nella roccia che porta sui prati di Campo Boàro


La Marmolada e le Cime d'Auta viste da Campo Boaro


Vista di Garès  con il  Sasso Negro da Campo Boaro

Sosta presso il rivo d'acqua a Campo Boaro, sfondo da sx Caòz, Cima Pape ed il Civetta

 
Il bivio segnalato presso Campo Boaro                                      La Malga di Campigàt



Dai pressi di Campigàt verso il Focobòn (banca delle Fede)

Una bellissima attraversata praticamente tutta in discesa (1780 mt), l'itinerario è adatto a tutti, purchè in buona forma, attenzione perchè sugli altipiani non vi è acqua.
Si sale in funivia fino alla stazione alta di Rosetta e da quì in breve sino al Rif. Rosetta.
Seguendo il sentiero n.703 si scende a lungo e si attraversano completamente gli altopiani con un saliscendi di un centinaio di metri. La vista sul Focobon è molto appagante, durante la discesa è possibile con deviazione di qualche metro, portarsi sulle creste per godere del panorama offerto dal percorso. Superato il bivio al passo Antemarùcol (segnaletica) per la Val di Gares (Cas.Valbona - Viàz del Bus) si supera tra le rocce un caratteristico ponticello in legno, e quindi sempre per ottimo sentiero talvolta intagliato tra le rocce si perviene con qualche tornante alla casera di Campigat (acqua)
Presso la malga con sistema ecoenergetico vale la pena di compiere qualche decina di metri verso la omonima forcella per vedere la Val di Gares con la cascata delle Comelle.
Da Campigat dapprima per sentiero poi per pista forestale sino all'abitato di Cima i Prà dove il parcheggio auto è gratuito.(Questo percorso è fattibile anche in inverno con gli sci)

Cartografia TABACCO n.22 - Pale di San Martino GPS-UTM 1:25000




GRUPPO DELE PALE DI S.MARTINO - Rif. Pradidali
Giro ad anello dal 'Cant del Gal' per forc. Sedole


L'escursione si svolge in ambiente dolomitico grandioso, con
salita per la Val Pradidali e discesa per il Vallon delle Lede e
val Canali. Il percorso prevede il ristoro presso il
rif.Pradidali e la salita alla forc.Sedole per canalini con
qualche passaggio con difficolta' di 1^ e 2^ grado.
Il percorso segue i sentieri nr. 709, 711.
Dislivello in salita mt. 1550-1600 circa.
Tempo complessivo circa 7 ore escluse le soste.(calcolare 9 ore)
(Volendo accorciare il percorso di 500 mt. di dislivello e circa
1.30 ore, si potra' fare a meno di salire al rif. Pradidali,
imboccando subito i canali rocciosi per la forc.Sedole)


Dal 'Cant del Gal al rif.Pradidali.

Si perviene al 'Cant del Gal' da Fiera di Primiero salendo verso
il passo Cereda ed imboccando la Val Canali all'altezza del
Castel Pietra.(segnavia)
Dal 'Cant del Gal' o 'Ritonda' (entrambi alberghetti aperti nella
stagione estiva con telefono) a mt.1180 si imbocca la val
Pradidali verso nord-ovest per sentiero 709 (segnavia) che
inizialmente e' una pista forestale interdetta al transito di
autoveicoli.
In corrispondenza del bivio con la mulattiera che porta a malga
Canali si attraversa il torrente portandosi sulla sua sinistra
(dx orografica) e la pista forestale sale con moderata pendenza
fino a quota 1356 mt dove si riattraversa il torrente e ,
superato un altro bivio per malga Canali sulla dx, dopo un po' la
pista si congiunge con un altra proveniente dalla dx orografica
della valle e presso una teleferica essa finisce. (telef. di
servizio del rif.Pradidali)
La mulattiera prosegue molto larga in mezzo al bosco e punta
verso Pedemonte, che e' l'ultimo pascolo erboso prima del fronte
roccioso che il sentiero dovra' salire.( mt.1660 - circa 1 ora)

NB---In localita' Pedemonte, presso un posto attrezzato per
pic-nic vi e' il bivio per il sentiero del Cacciatore
(sent.nr.742) che sale al rif.Velo della Madonna per ferrata ed
il sentiero nr.719 (Troi de Rodena) che aggira verso sud il
gruppo del Sass Maor.

Ora la mulattiera militare (opera austriaca del primo conflitto
mondiale ) sale con pendenza costante a tornanti, nel
contrafforte che permette di ammirare a sinistra la Cima di Ball,
mentre a destra si innalzano le rocce della cima Canali.

A quota mt. 1800 circa vi e' il bivio (segnavia) per il tracciato
che sale a destra verso est alla forc.Sedole, su diritto nel
mezzo di un ripido canalino roccioso, (si potrebbe dire il primo
canalino della Pala Canali). (ore 2 circa dall'inizio)

La mulattiera supera una frana che cala dalla Pala Canali con un
piccolo passo in discesa e poi risale lo spallone roccioso
proseguendo a tornanti e portandosi all'altezza dell'ultimo
cavalletto della teleferica di servizio del rifugio.
Rimontata la spalla, e' visibile in alto il Rifugio, che si
raggiungera' attraversando il piano erboso e risalendo per
sentiero su terreno roccioso un dislivello di circa
centocinquanta metri.
Il rif.Pradidali si trova a mt.2278. (ore 3 circa dall'inizio)

NB--- dal rif. si dipartono i seguenti itinerari: sent. nr.715
verso ovest per il passo di Ball, sent.nr.709 e 711 che iniziano
in comune (sotto al rif. verso nord) e portano rispettivamente al
Passo della Fradusta (e Pradidali alto) e passo delle Lede.
Altro itinerario nr.739 verso sud-ovest per ferrata del Porton
sulla Cima di Ball.

Acqua solo nella prima parte dell'itinerario e presso il rif.
Dislivello 1100 mt.
Ore 3 circa


Dal rif.Pradidali al 'Cant del Gal' per forc. Sedole

Si scende per sentiero nr.709 della val Pradidali per circa venti
minuti (circa 400 mt. di discesa) fino a quota 1800 circa dove,
oltrepassata una frana di sassi con mulattiera assai dissestata,
si imbocca il canale roccioso che sale a sinistra molto ripido
(segnavia per forc.Sedole) seguendo i segni rossi sulle rocce.

Si risale questo primo canale (circa 250 mt.) che presenta un
paio di passaggi di 2^ grado, ma assolutamente non esposti. Unica
attenzione e' quella di non smuovere sassi, che potrebbero cadere
su persone che transitano di sotto. (circa 30 min.)
Arrivati sulla forcelletta erbosa (molto panoramica), a nord ci
troveremo la parete della Pala Canali, mentre il sentierino
decisamente scende verso est tagliano i prati che calano dalle
rocce del Sasso delle Lede, puntando alla base dell'ultimo canale
roccioso che si scorge ad est prima della vetta del Campanile
dell'Ostio.
Arrivati in circa 15 min. sul ghiaione che scende da detto
canale, lo si risale internamente, superando anche qui' due tre
passaggi di 2^ ed avendo cura, alla fine, dove il canale si
biforca, di prendere il ramo di destra, che volge verso il
Campanile dell'Ostio. (la risalita su circa 300 mt. impegna per
circa 40 minuti)
Arrivati sulla bellissima forcella pratosa, (Sulla carta vi sono
due quote, la quota esatta e mt.2298, essendo il Campanile
dell'Ostio mt.2405) verso nord, dapprima in quota, si diparte la
traccia segnata che sale il Sasso delle Lede, in discesa invece,
verso nord-est, il sentiero segnato che dovremo percorrere per
scendere
(la risalita di entrambi i canali rocciosi fino alla forc.Sedole
impegna per circa 1.30 ore superando un dislivello di circa 500
metri; dall'inizio dell'itinerario (Cant del Gal) non
considerando le soste, circa 5 ore )
Non c'e' acqua sul percorso.

Discesa dalla forc.Sedole al Cant del Gal

Dalla forcella si scende il Valon di Sedole per sentierino poco
battuto (attenzione ai segni rossi) che dapprima punta verso i
prati sotto alla rocciosa Cima di Sedole, ed aggirato un grande
masso, volge a nord andandosi a congiungere al sentiero nr. 711
che scende dal passo delle Lede (e biv. Minazio) alla quota 2080
mt. presso una valletta con acqua. In caso di nebbia e'
necessario fare molta attenzione per non imboccare false traccie
lasciate dalle bestie.

Dal bivio si scende per sentiero piuttosto accidentato e ripido,
con fondo talvolta roccioso, oltrepassando il torrente a quota
1797 mt. e subito dopo calandosi tre metri per una lastra di
roccia (ci si puo' aiutare con le mughe).
Superando molte radici di albero che attraversano il sentiero
costringendo a passi talvolta lunghi, si perviene tra le mughe ad
un bivio a quota mt.1630. Prendendo a sinistra si scende la val
Canali oltrepassando il vallon della caccia che cala dai Lastei
e si risale al rif Treviso (45 min).
Prendendo a destra, in discesa, in circa 15 minuti si arriva alla
pista forestale che percorre la val Canali a quota mt. 1390
presso una area per pic-nic. (segnavia) la pista porta al rif.
Treviso in 30 min. circa.
Percorrendo la pista forestale verso destra in discesa ed
oltrepassando la sbarra per strada asfaltata, in circa 30 min.
si perviene al bivio del 'Cant del Gal'.

Dislivello in discesa mt. 1000.
Rifornimenti di acqua frequenti.
ore 2 circa.


 
 
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