Passo Forca e Cimia - Escursioni ad anello sulle Dolomiti

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Passo Forca e Cimia

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 DA RONCOI (MT.750) AL PASSO FORCA (MT.1862)



Sent.852
Da Roncoi di S.Gregorio Nelle Alpi, in localita' Fontanelle,
si segue la strada dapprima asfaltata, poi bianca, che,
oltrepassando il parcheggio e la teleferica per il Rif.Ere,
(Fontana) giunge alla chiesetta di S.Felice (mt.903) tagliando in
diagonale tutta la costa da est verso ovest.
Sulla destra della chiesetta (vi e' anche un ricovero
interrato) la mulattiera prosegue ampia ed agevole, costeggiando
in quota la sinistra orografica (destra salendo) della val Scura,
pervenendo in breve alla casera Pradel.(mt.906) Nel fondovalle,
il torrente Veses.
Questa Casera e' privata ed e' chiusa. La si oltrepassa
sempre per buona mulattiera, fino a giungere al fondovalle dove
la valle si biforca. Il sentiero, sempre ben segnato, oltrepassa
la valle salendo il ramo destro della biforcazione, tenendosi
alla sinistra, per il bosco lungo la Val Cavaller.
Il sentiero si tiene sottocroda, sulla sinistra, diviene poi
piu' ripido, ma e' sempre ben battuto. Esso punta ad una evidente
frana di roccia che si presenta bianca in alto.
Si oltrepassano diversi passaggi su rocce facili ed a quota
1600 mt. il sentiero attraversa sotto ad una fascia di rocce
da destra verso sinistra e poi prende quota, riportandosi poi
alla destra della valle una volta superate le crode.
Si supera una lapide posta a ricordo di un alpinista caduto.
In breve un prato superato con un ampio tornante porta al passo
Forca. Sulla sinistra la Pala del Ciso. Sulla destra la parete
ovest del Pizzocco.


La profonta gola rocciosa che divide il M.Pizzocco dalle torri Feltre e Valdobbiadene e Cima di Valscura risalendo la valle sino al Passo Forca per la dx orografica.
 
L'acqua e' presente quasi sino alla forcella e non vi sono
problemi di rifornimento. Il sentiero si puo' considerare
piuttosto difficile, dove chi ha problemi di vertigini oppure chi
puo' essere insicuro (bambini) va accompagnato da vicino.
E' comunque sempre ben segnato con segni bianco-rossi e ben
battuto.


                                   Dal Passo Forca verso la larga sella ad est del M.Colsent


                 L'erbosa sella del Passo Forca fotografata dal bivio per Erera-Vallonetto-P.sso Cimia

Dal Passo Forca (mt.1862) vi e' la possibilita' di salire al
Passo di Cimia (mt.2076) per sentiero segnato e ben battuto che
si diparte in quota dalla forcella verso N.E. (30 min.)
Si puo' scendere a Casera Vallonetto per sentiero segnato su
terreno carsico verso N.O. (saliscendi e poi discesa) (30 min) ed
a meta' percorso vi e' un bivio segnato su croda dal quale si
puo' scegliere di scendere in Erera oppure ( 100 mt. sopra) di
deviare a destra in quota verso il Passo Cimia (EST). In pratica
esiste un sentiero segnato che da Passo Cimia taglia la base SUD
del M.Colsent (mt.2086) senza scendere nell'avvallamento carsico
e dirigendosi poi verso Ovest (c.Vallonetto) o verso Nord
(c.Erera): questo sentiero e' facile e non presenta difficolta'
di sorta tranne in caso di nebbia, per l'orientamento.
Queste diramazioni sono tutte segnate dal CAI di Feltre.
Dei vandali hanno pero' abbattuto tutta la segnaletica su
paletti di ferro predisposta dal CAI (sett.1990)
Da Roncoi al P.Forca ore 3-3.30 in salita
In discesa ore 2.30 circa
Dislivello mt.1100 in salita.
Acqua: rifornimenti frequenti fino a mt. 1650


 SALITA AL PASSO DI CIMIA DAL PASSO FORCA
Dislivello mt.200 circa.
ore 0.40


Dal passo Forca a mt. 1862 (segnaletica purtroppo abbattuta
al 1994) si segue il sentiero segnato dal CAI di Feltre che
sale la valletta sottostante la quota 2114 di P.Forca.
Il sentiero si tiene sulla destra salendo (sin. orografica)
e costeggia a lungo il canale tenendosi a ridosso delle roccette.
Esso quindi superando alcuni pulpiti rocciosi perviene al
punto piu' basso delle creste ove e' sita ad una ventina di
metri dal filo di cresta un ricovero con muri a secco sotto
ad un masso. (mt.2000 circa)
(vale la pena di raggiungere il filo di cresta in 5 minuti)
Dalle creste bellissimo panorama su Erera-Brandol, Sass de
Mura e gruppo delle Cime d'Auta.
Salendo diagonalmente verso est si salgono le facilissime
roccette che portano alla forcellina rocciosa del PassoForca.
La forcellina si apre a mt. 2075 circa ed e' molto incassata nella roccia.


                        Il ricovero sito tra M.Colsent e P.sso Forca a circa m.2000 a sud della cresta
 
NB: Dal ricovero, traversando verso ovest sottocroda al
 M.Colsent e' possibile, sempre in quota e con una calata
 finale di una trentina di metri, raggiungere il bivio alto
 del sent.851 dove di diparte il sentiero alto per Casera
 Vallonetto verso ovest (verso sud scende il sentiero per il
 passo Forca e per il bivio basso).
 Il sentiero e' segnato e non pericoloso. Molto battuto specie
 dalle bestie. (ore 0.30 circa)

NB: per sentiero segnato e battuto è possibile salire direttamente dalla quota 2000 della cresta est del Colsent sino alla cresta erbosa di Cimia e poi scendere per ripido prato verso Cimia. Questo itinerario non era segnato sulle carte nè su terreno alla stesura dei niei appunti (1985). Mentre il passo di Cimia era inteso lo stretto intaglio della roccia da me descritto (ed anche dal Castiglioni) ora si intende lo scavalcamento erboso e panoramico alla quota di circa 2080 mt. che è anche riportato dalla cartografia Tabacco.


 DAL P.CIMIA (MT.2076) A RONCOI PER FORC.INTRIGOS (MT.1757)

Sent. 851
E' un percorso alpinisticamente impegnativo nel tratto dello
'scalon' in un ambiente grandioso e selvaggio. Segnato dal CAI di
Feltre con segni bianco-rossi ed abbastanza frequentato.
Al sett. 1990 lo scalon si presentava piuttosto male
attrezzato, con pioli in legno insicuri, cordino di acciaio
arrugginito, sfilettato ed in cattive condizioni.
Dal Passo Cimia (2076) si scende verso nord-est per il
canale ripido della forcella, per traccia molto evidente.
Dapprima la traccia punta verso la destra del canalino
(verso forc. Intrigos), poi essa obliqua a sinistra puntando
grossomodo verso il prato del pascolo di Cimia che si nota
evidente con ruderi in basso a sx. (mt.1600) . Vi si giunge
scendendo per tracce attraverso terreno mugoso e facili roccette,
ed a quota 1610 mt il sentiero segnato bruscamente inverte la
direzione proseguendo in leggera discesa verso dx SUD
(forc.Intrigos).


 La discesa verso i ruderi di Cimia. Si intravede a sx della cima di Picola la Gusela della Val dei Burt


    I ruderi della Casera di Cimia

Il rudere di Cimia si trova poco distante, per
traccia che prosegue verso NORD per sentiero non segnato, e si
trova suii pascoli che avevamo individuato prima dall'alto.
Si prosegue per sentiero segnato verso sud, in discesa
leggera, puntando verso il paretone est del Pizzocco e
forc.Intrigos, fino a giungere ad un ricovero di cacciatori sotto
ad un landro. (acqua, acquedotto in gomma) mt.1550
E' il 'Cògol del Conte Miari'


     Il 'Còvol del Conte'

Questo ricovero, messo a punto rudimentalmente con le
lamiere della Malga di Cimia (diruta), offre un buon punto di
riparo in caso di temporali improvvisi. Vi sono numerose casse
con lucchetto che presumibilmente potrebbero contenere viveri ed
attrezzature per la caccia, messe all'aperto, riparate solo dal
landro di roccia. Si presume che questo ricovero sia molto
frequentato, per i viveri trovati a disposizione, per il sentiero
ben battuto, per le piccole opere di miglioria dello stesso.
Continuando in discesa, si passa sopra a rocce verticali e
strapiombanti, ma il sentiero e' sempre agevole, fino a dove esso
scende nel canale roccioso sottostante alle rocce del M.Pizzocco.
 Qui' sono state messe delle corde di ferro, ora
malandate ed insicure, ma si passa lo stesso con un po' di
attenzione senza dover usufruire delle stesse. La parte bassa
dello Scalon e' attrezzata con una scala di legno con sette-otto
pioli ed una corda fissa. Entrambi sono in cattivo stato. Una
lapide posta a ricordo di un'alpinista deceduto completa il
quadro ambientale, sicche', chi transita  con sollievo pone il
piede sulla sottostante morena  da dove il sentiero riprende agevole.

NB: al 2016 lo Scalòn è stato riattrezzato con scala metallica e corda nuova.


  Lo 'Scalòn' al 1985 - Sembra inclinato ma in realtà è verticale.

Ora si attraversa il canalone detritico (mt.1350) che
scende dalla base della parete est del Pizzocco (meravigliosa
parete di 800 mt. che scende a picco nella val Falcina) e si
risale la forcella Intrigos (mt.1757) aggirando dei salti
rocciosi e per buon sentiero che non presenta alcun tratto
difficoltoso: molto ripido e con moltissimi tornanti. Ben segnato.
Da forc.Intrigos si diparte un sentiero segnato (segnavia
CAI) che per crestina ed attraversando dele pale erbose, si
congiunge al sentiero che sale il M.Pizzocco dal Biv.Palia. (ore 1.30)
Il sentiero ora scende ampio e con numerosi tornanti fino al
bivio ( mt.1470) per il biv.Palia 1570 mt (lo si puo' raggiungere
salendo in circa 20 min.)
Si scende ancora per buona mulattiera (sent.851)
oltrepassando un bivio (segnavia) dove un sentiero proviene
direttamente dal biv.Palia a quota 1250 mt. ed aggirando la costa
portandosi sul versante sud della stessa. Si scende oltrepassando
la rotabile sterrata a quota 950 mt. (segnavia) e poi giu' ancora
per mulattiera fino ad incrociarla di nuovo a mt.825. Si
prosegue per la strada fino a localita' Fontanelle di Roncoi. mt.750.

Dal Passo Cimia ore 3 - 4
Percorso opposto ore 5.30-6
Dislivello mt. 400 in salita, mt.1700 circa in discesa
Acqua: al ricovero di quota 1550 mt.
----- allo scalon
salendo forc.Intrigos



 TRAVERSATA DAL PASSO FORCA AD ERERA  PER LA COSTA OVEST DEL M.COSENT
Sentiero nr.851
ore 1.30 circa
Dislivello mt.50 in salita, mt.200 in discesa.

Dal Passo Forca si segue il sentiero segnato che prosegue in
leggera discesa in direzione del M.Colsent, verso Nord-Ovest.
Si cala nella conca carsica e la si risale pervenendo ad un
primo bivio dove il sentiero a sinistra, segnato male, cala
mantenendosi sulla sx orografica verso Casera Vallonetto
(Ruderi). (Bivio circa a 1860 mt.)
Si sale ancora per il canale erboso una cinquantina di metri,
pervenendo ad un secondo bivio grossomodo a quota mt.1900.
( Qui la traccia segnata sale una valletta a destra verso
est taglia per banche dirigendosi verso il Passo di Cimia)
Si devia per traccia verso sinistra oltrepassando la costa
baranciosa sino ad un altro bivio (circa trenta metri dal
precedente) dove il sentiero alto per casera Vallonetto
scende diagonalmente verso ovest. (Segnaletica buona)
Si prende la diramazione in salita verso nord-ovest superando
un passo su roccette e poi il sentiero prosegue con piccoli
saliscendi su terreno carsico superando alcuni avvallamenti
ad ovest del M.Colsent.
Si prosegue poi poco agevolmente in leggera discesa ed a
lungo in terreno barancioso e fortemente carsico, sino a
raccordarsi con la strada che (visibile a sinistra) scende
dalla forcella della Covolada verso Erera.
Il sentiero e' ben visibile e ben segnato su terreno.
In breve si risale il prato verso la Malga di Erera.

In questo tragitto purtroppo non e' commisurabile la distanza
su carta topografica con i tempi di percorrenza, in quanto
il terreno carsico porta ad aggirare innumerevoli dossi e
doline rendendo lento l'avanzamento.
Il tempo riportato e' quello di una persona che cammini in
continuazione con passo lento e costante.


Al passo Forca per Casera Pinea e ruderi di cas. Vallonetto.

Salendo verso Erera-Brandol, si incontra sulla dx l'ex malga di Pinea.
a m.1633. Si prosegue per la strada, circa 60 metri sino ad una radura, 
dove si inoltra ad est  il sentiero che è contrassegnato da bolli rosso-bianchi.
Usciti dal bosco si cala in una depressione dove alla quota di m.1686 vi sono
 i ruderi di Cas. Vallonetto. Seguendo la segnaletica, verso est  per terreno aperto,
 carsico e baranci si perviene alla quota 1870 al bivio con il sentiero proveniente
 da Erera, (diramazione per Passo Cimia verso NordEst ).
Si prosegue a sud-est per terreno aperto raggiungendo con un minimo saliscendi
 il Passo Forca  a m.1862. (ad est la Cima di Valscura, a Sud-ovest la Pala del Ciso)






































 
 
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