Costabella - Cirelle - Escursioni ad anello sulle Dolomiti

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Costabella - Cirelle

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Sentiero attrezzato 'Bepi Zac' alla Costabella dalla Val di S.Nicolò
(traccia gratuita GPS disponibile sui link citati)

L'anello per la Costabella è fattibile sia dalla Valle di S.Nicolò che dal Passo San Pellegrino. La recente seggiovia 'Costabella' dal passo (Luglio-Agosto) porta ad una quota di m2265 e consente di effettuare il tour con soli 700m di dislivello.
L'tinerario segue la via attrezzata 'Bepi Zac' che richiede il set da ferrata ed una pila frontale per le numerose gallerie che andranno percorse. Dalla sella (m.2682) tra la Cima della Campagnacia e la Cima di Costabella è possibile dimezzare ed interrompere il giro scendendo a valle con una breve e facile diagonale attrezzata.
La nostra traccia parte dal piazzale del Passo S.Pell. inoltrandosi per la stradina asfaltata che passa accanto all'impianto sciistico in direzione della Cima Uomo.Dopo quattrocento metri si seguono ad ovest le indicazioni per sentiero n.637b che, sempre ben segnato, porta a risalire con ampi tornanti i ghiaioni sottostanti la forcella di Ciadìn dai quali iniziano le funi metalliche.(m.2600). Presso la Forcella (m.2664-foto) un bivio con indicazioni per forc.Uomo,Laghèt e Val di Tasca. Ore 2.30 dal park..
Salita la spettacolare scala in grotta del Sasso di Costabella ed ammirato il grande panorama dalla cima, si scende per un canalino attrezzato dove, in una grotta, è sito il museo della guerra.
Il tracciato discende il canalino attrezzato e, superato il bivio (quota m.2700 per la Val S.Nicolò), prosegue sino alla galleria della mina italiana (mai esplosa). Quì il sentiero lascia il posto ad una bella paretina attrezzata sotto lo spigolo est (40 mt. corde fisse) e subito penetra in galleria con stupende finestre panoramiche.
Si perviene al punto più alto sulla Cima di Costabella a m.2761 dove, oltre alla galleria di contromina austriaca sita curiosamente in cresta, è possibile visitare l'intricato sistema di tunnel che supportavano la difesa della Cima. Ore 1.30 da Forc.Ciadìn.
Si scende tra trincee e gallerie sino alla sella a m.2682 dove, come già detto, è possibile scendere a valle verso sud (indicazioni).
Una breve salita porta alla cima del M.Campagnacia. Ore 0.30 dalla cima Costabella.
Si scende a sud-ovest del monte per ripido sentiero in un canalino e quindi per creste attrezzate.
L'attraversamento delle creste del M.Lastei Grande avviene sul lato nord, tutto l'attraversamento è dotato di funi metalliche e si giunge al ricovero austriaco in grotta che è stato ripristinato recentemente.(agibile solo per emergenza, molto umido).
Si prosegue con tratto in galleria e tratti attrezzati aggirando a nord il M.Lastei Piccolo ed infine calando con un tratto attrezzato verso il rifugio ben visibile in basso presso il Passo Selle. Ore 1.30 dalla Cima di Campagnacia.
Dal passo una stradina riporta verso est alla seggiuovia (indicazioni) ed al Passo San Pellegrino.Ore 1.15 dal rifugio.
Ore 7/8 - dislivello complessivo m.1040 - Sviluppo km.12.5
Cartografia 4Land-Rovereto UTM-WGS84 n.109 Val di Fassa -Latemar -Monzoni (molto precisa)


Costabella dal Passo Selle
(traccia gratuita GPS disponibile sui link citati)

Itinerario con stupendo panorama sulle Dolomiti, dai verdi pascoli alle roccie della Costabella.
Si inizia salendo per il sentiero che porta al tratto attrezzato 'G.Badia' su per un canalino che si apre come una finestra sul passo e Rif. Selle.
Raggiunto il rifugio si sale per il sentiero attrezzato 'Bepi Zac' abbastanza facile e comunque ben attrezzato, vi è anche un tratto in galleria proprio dove i soldati dell'Austria-Ungheria avevano trasformato la Costabella in una imprendibile fortezza naturale, con incredibili scavi e posizionamenti che vale la pena di visitare.
Attraversate le creste e superando molti tratti con scale e corde fisse, si giunge al bivio che ci fa abbandonare le creste scendendo ripidi per i ghiaioni nord della Costabella.
Il ritorno ci ricongiunge alle stradine forestali della Val di S.Nicolò.
Bisogna avere con se attrezzatura da ferrata ed una pila. Attenzione ai temporali sulle creste, dalla sella tra Campagnacia e Costabella un piccolo tratto ferrato fa scendere a sud (30 min. per rif. Selle), qualora si volesse interrompere il tragitto.
NB: La traccia non contiene altimetria- rifatta con OZI-EXPL perchè troppo segmentata e con molte eco che la rendevano illeggibile.
Cartografia TABACCCO carta n.06 Val di Fassa GPS-UTM 1:25000
Ulteriori informazioni:
http://www.fassaweb.net 


Col Ombert Tour
(traccia gratuita GPS disponibile sui link citati)

Una classica escursione attorno al Col Ombèrt, con ricco panorama sulla Costabella, Cima Uomo, Marmolada, Cima Ombretta, Sass Pordoi e Piz Boè.

NB: Il tour offre anche una valenza storica in quanto si snoda tra le prime linee austriache della guerra mondiale. Lo stesso Col Ombèrt è attrezzato sul versante ovest con una via ferrata che era utilizzata durante il conflitto per le molte postazioni di alta quota che si contrapponevano alle altrettanto formidabili posizioni di Cima Uomo e della Cime Cadine presidiate dagli Alpini.

Si può parcheggiare l'auto a circa 1,5 chilometri dalla fine della rotabile della Val di S.Nicolò, presso il park a pagamento (3 euro al 2012) sulla sx orografica della valle.
Si segue in salita la pista forestale dieci metri a monte del parcheggio che diviene poi mulattiera e si snoda sempre sulla sx orografica costeggiando il torrente sino quasi a sfiorarlo fino alla Baita alle Cascate (ore 1 - m.2000 - ristorante).
Dalla Baita si segue il sentiero verso est che presenta un bivio alla quota m.2011 dove si seguono le indicazioni per Passo Paschè sent. n.609.
Passando per il bel prato di Jonta (bivio per la Costabella - passo Selle) di segue il sentiero che a tornanti rimonta la costa sud del Col Ombèrt, traversando quindi sino al Passo Paschè. (ore 1.30 dalla Baita alle Cascate -m.2498 - Segnaletica)
Dal passo si tralasciano le traccie che volgono verso nord e verso sud perchè sono vecchi sentieri militari, si cala giù diritti verso est per terreno roccioso con stretti tornanti puntando verso un piccolo laghetto (rudere di costruzione).Il percorso volge quindi a nord per terreno roccioso con traccia incerta (segni sui massi) sino ad un bivio con segnaletica.(30 min.) dove si seguono le indicazioni per Rif.S.Nicolò verso nord.
NB: Questo punto del percorso è ricco di fortificazioni e trinceramenti visibili nettamente anche da Google-Earth, vi sono gallerie e postazioni interrate a zig-zag delle linee austriache.
Il sentiero cala con qualche stretto tornante per terreno roccioso sino ad una grande grotta che era sede di comando militare e logistico - sono ancora visibili le cucine in muratura. (15 min dal bivio precedente)
Quì vi sono due possibilità per salire al rif. S.Nicolò: rasentare le pareti del Col Ombèrt tagliando in salita i ghiaioni per buon sentiero non segnato sulle carte oppure, come da traccia gps, traversare mantenendosi in quota per terreno erboso sino al raccordo con sent. n.608 proveniente dal rif. Contrin.
Seguendo la traccia gps si cala per sentiero ben battuto circa 20 m.sino ad un grande masso con infisso un paletto, poi si traversano tre piccole vallette sempre in quota sino al sentiero che con cento metri di dislivello porta al rif. S.Nicolò. (ore 0,40 dalla grottona)
Il rif. S.Nicolò è sito a m. 2340. Si scende a valle dall'omonimo passo per sent. n.608 sino alla Baita alle Cascate in circa 30 minuti.
Dalla Baita, volendo compiere un'itinerario leggermente diverso rispetto alla salita, si scende per la strada lastricata cinque minuti e poi si prende una stradina a sinistra verso ovest (indicazioni) che , attraversando magnifici prati ci riporta a percorrere la pista forestale già percorsa al mattino facendoci giungere al Park in circa 40 min..
Ore 5.30 - 6.00 Dislivello complessivo m.900 - Sviluppo km. 14.5
Cartografia Tabacco n.06 Val Di Fassa e Dolomiti Fassane 1:25000 GPS-WGS84
Ulteriori informazioni:
http://www.fassa.com 


Facile camminata (o ciaspolata) a Fuchiade (Passo S.Pellegrino)
(traccia gratuita GPS disponibile sui link citati)

Una passeggiata con le racchette da neve per tutti: dal passo S.Pellegrino nelle Dolomiti con grande panorama sulle vette circostanti. Anche in estate è un tragitto facile per famiglie.
Sul versante Bellunese del passo una stradina porta al park Flora Alpina, qualche metro aldilà del ponte sul Rio Zigolè. Da questo ponte si sale per la stradina innevata in direzione nord e dopo duecento metri si prende decisamente ad ovest verso un ben visibile sbancamento di guerra, seguendo una mulattiera innevata che si inerpica diagonalmente nel bosco di pini. (al 2010 non c'è segnaletica - usare il GPS)
Il sentiero si congiunge alla strada che da passo S.Pellegino porta al rifugio di Fuchiade. Questa strada è percorsa da un gatto con rimorchio che fa la spola assieme ad una slitta trainata da due cavalli per portare i turisti al rifugio Fuchiade, sito in una conca splendida sotto alla Cima Uomo (m.3010). Si segue la strda sino a superare i fienili di Règola e Sbrinz sino al Rifugio. (Ristorante aperto anche in inverno).
Dal Rifugio si sale poi la costa della Schita per una delle molteplici traccie di salita sina alla cresta da dove si può godere di un bellissimo panorama: ad est la Forca Rossa con la Cima della Banca ed il M.Formenton, ad ovest il Passo Selle, le cime di Costabella e la Cima Uomo. A Sud sono ammirabili gli altopiani del Rosetta con il Focobon e frontalmente il Col Margherita con la funivia e le piste da sci.
Si segue poi in discesa la costa della Schita sino ad attraversare i piani sottostanti 'Cian dal Vis' e calando poi per una pista sciabile sino alla strada innevata di Valfreida che va seguita in discesa sino al park.

Dislivello mt.180 - Sviluppo km. 5,00 - Ore 2.45


 
 
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